Spesso seguiamo numerosi sport in televisione, ci interessano, ci appassionano, ma raramente cerchiamo informazioni sulla loro origini o su come si sono evoluti nel tempo. Oggi abbiamo deciso di raccontarvi la storia della scherma, uno sport molto antico che tanto ha fatto parlare di sé nel passato. La scherma è inoltre una disciplina che in Italia ha sfornato grandissimi campioni.

Qual è la storia della scherma

Riassumere le origini della scherma è un compito davvero arduo, vista la vastità dell’argomento. Quello che sappiamo per certo è che questa attività, prima che diventasse una disciplina sportiva, era praticata per risolvere questioni conflittuali. I duelli di spade, infatti, sono proprio i progenitori della scherma moderna.

Le fonti storiche che attestano l’utilizzo di una spada per uccidere o far allontanare un nemico, risalgono alla Grecia del periodo ellenico, tuttavia le prime testimonianze si trovano solo dal Medioevo in poi, quando vennero scritti dei veri e propri manuali sull’arte di usare la spada. Proprio in Italia nel XV sec. nacquero i primi trattati sull’arte della guerra con armi.

Cent’anni dopo, però, l’uso della spada divenne una tecnica di difesa superata, poiché furono introdotte le prime pistole. I duelli diventarono così soltanto mezzi di difesa personale.

Nel 1600 la spada che veniva incastrata alla cintura (la cosiddetta spada da lato) diventò la striscia, ossia un arnese con una lama molto più sottile. Conosciuta anche come “rapière” (dal francese), la striscia era formata da un’elsa particolarmente complessa avente lo scopo di proteggere la mano di chi la impugnava.

Le storia della scherma: inclusione alle prime Olimpiadi

L’attività della scherma fu consacrata come sport quando venne inclusa tra le nove discipline dei primi giochi olimpici moderni che si tennero ad Atene del 1896. Anche se le gare di scherma durante le prime Olimpiadi furono davvero poche, in quell’occasione si svolsero sia gare di spada, sia di fioretto.

Scherma storia: regole odierne

Le regole utilizzate per le gare moderne sono state sintetizzate utilizzando proprio i manuali scritti dai grandi maestri del passato. È merito di questi volumi se la scherma sportiva contemporanea ha regole ben precise e attestate. Quest’arte marziale tipicamente occidentale che si basa sul principio del “toccare senza essere toccati” è oggi molto in voga soprattutto tra i più piccoli.

Tra le armi utilizzate dalla scherma sportiva troviamo:

  • Spada
  • Fioretto
  • Sciabola

Le armi si differenziano per regole e stile di combattimento. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di ciascuna.

  • La spada ha una lunghezza di 110 cm e un peso massimo di 770 grammi. È la più pesante delle armi e si deve a essa la divisa bianca della scherma. In passato, infatti, si determinava la sconfitta a un duello al “primo sangue”, cioè il primo che infliggeva un colpo che causava una ferita sanguinante era considerato vincitore. La spada oggi è usata da atleti di alto livello, perché ha come bersaglio tutto il corpo.
  • Il fioretto è stato sempre un tipo di combattimento accademico, per cui richiede grandi abilità tattiche e leggerezza. Il busto è il bersaglio del fioretto. Per fare punti bisogna toccare il busto di punta esercitando una leggera pressione sul bottone posto sulla punta dell’arma.
  • Nella sciabola i bersagli sono il busto, le braccia e le gambe. Si può colpire di punta, di taglio o di controtaglio. Le caratteristiche che deve avere uno sciabolatore sono una grande resistenza e un’ottima muscolatura delle gambe. La sciabola discende dalle attrezzature usate nella cavalleria.